Ria
Dispositivo indossabile per la riabilitazione del polso dopo un ictus: la stimolazione elettrica diventa un gesto quotidiano.
- Cliente
- Tesi di laurea magistrale — Università Iuav di Venezia
- Anno
- 2021
- Settore
- Medical design
- Servizi
- Product design
Contesto
In Italia l’ictus è la prima causa di disabilità: ogni anno si registrano circa duecentomila casi. La riabilitazione dell’arto compromesso è lunga, ripetitiva e si svolge quasi sempre fuori casa. Ria nasce come tesi di laurea magistrale per riportare quel percorso dentro la giornata normale di chi lo affronta.
Approccio
Ho scelto l’elettrostimolazione funzionale di superficie — la FES — per tre ragioni concrete: si applica facilmente, non è invasiva, costa poco. Ma ho ribaltato il modo di usarla. La stimolazione non sostituisce il movimento: lo accompagna, e “ricorda” al cervello come aumentare il comando volontario diretto al muscolo. Da qui la forma: un bracciale che si indossa con la sola mano sana e un alloggiamento intercambiabile, stampato in 3D, che accoglie l’utensile di tutti i giorni — lo spazzolino, la forchetta, la penna. Il pezzo si configura sul sito e si scarica come file per la stampa, oppure arriva a casa già stampato.
Risultato
La riabilitazione smette di essere un’ora separata e diventa il modo in cui ci si lava i denti. Dalla tesi è nato un paper scientifico presentato a Edulearn22 a Palma di Maiorca e pubblicato nella biblioteca IATED.








