Fondazione Shield
Un distributore automatico di preservativi che fa anche il test dell'HIV, in pochi minuti e in anonimato.
- Cliente
- Progetto universitario
- Anno
- 2019
- Settore
- Salute pubblica
- Servizi
- Product design
Contesto
I contagi da HIV fra i giovani crescono, e l’Istituto Superiore di Sanità segnala l’incidenza maggiore fra i venticinque e i ventinove anni: spesso il virus è stato contratto da minorenni. Pesano l’assenza di informazione, la mancata prevenzione e soprattutto la diagnosi tardiva, dato che il test è vietato ai minori non accompagnati.
Approccio
Il progetto parte da un oggetto che sta già in strada e funziona a qualsiasi ora: la vending machine di preservativi. Le ho aggiunto la possibilità di fare il test dell’HIV appoggiando semplicemente un dito. Il risultato non compare sulla macchina: viene erogato un codice anonimo con cui, dopo venti minuti, si consulta il sito della fondazione — dove si vede anche il proprio dato accanto a quello di tutti gli altri, il che toglie il test dall’ombra del tabù. Parte del ricavo di ogni confezione finanzia la fondazione, così il test costa meno che in farmacia. Il corpo è in lastra di alluminio, per leggerezza e facilità di produzione.
Risultato
Il prototipo in scala 1:1 è stato costruito con struttura in legno rivestita di resina e parti stampate in 3D, ed è funzionante: programmato con Arduino, aziona le spirali e fa scorrere le fasi del test sui LED laterali.




